Storia della libertà di pensiero

Purtroppo, è facile prevedere che una nuova terribile, invisibile e subdola forma di dittatura ci riporterà in pochi anni a quella comoda condizione della assoluta mancanza di libertà di pensiero. Forse saremo più felici, ma vivremo incatenati in lunghe file a costruire le nuove piramidi.
Dice così Paolo Villaggio sulla copertina del suo libro “Storia della libertà di pensiero”. Un libro che si legge in un fiato e che racconta di personaggi storici eretici o meno che ad un certo punto della loro vita vennero perseguitati, uccisi, condannati: Giordano Bruno, Savonarola ma anche Cesare e Cristoforo Colombo o Socrate.
Un libro velocissimo, divertente e che ci racconta la storia con una stile e una maniera tipici del miglior Villaggio, certi personaggi ricordano da vicino la sua celebre creatura, quel Fantozzi che ha divertito almeno un paio di generazioni.
Inutile dire che nulla ha a che fare coi tediosi libri di storia che ricordiamo dal perioso scolastico, qui le parti sono riscritte facendo assomigliare i “divi” alla gente comune… battutacce, vizi dentro e fuori dal letto, pruriginosi massaggi in accoglienti vasche romane e tanti siparietti che si avvicinano più alla piazza popolare che alla storia.
I personaggi vengono raccontati come fossero il tizio della porta accanto, come lo “strano”, il “rompiscatole” tipici di ogni località che si rispetti, sacra inquisizione compresa.
Simpaticissimo e per certi versi illuminante.
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2 Responses to “Storia della libertà di pensiero”
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.. bella gianka, me lo segno, grazie
LA LIBERTà IN QUESTO MONDO è UN IMPOSIZIONE DELLA LIBERTà COME PAROLA