XLD e i .flac

Da un pò ci giravo intorno a sta cosa: come faccio a splittare tutti questi .flac? così belli e ben suonanti. Un regalo di un amico jazzofilo che me ne fece dono qualche anno fa, jazz di classe, roba d’annata e mai ascoltata, li ho sempre relegati in un angolino del LACIE esterno senza mai curarmene per la loro scomodità, un unico .flac per ogni album scomodissimo da fruire.

Oggi casualmente mi sono capitati tra le mani, cosa? Con un bestio simile a disposizione non riuscire a farne fettine? Un pò di ricerca in rete ed ecco spuntare XLD, lo installi, trascini il .flac sull’icona e zacchete! Fa tutto lui li ordina per benino pezzo dopo pezzo.

Missione compiuta, album “rispolverati”.

.flac e tools a parte ma parlando invece di jazz, autentico, mi sento di segnalare un bel Maynard Ferguson Octet che riscatta il nostro, che con gli ultimi lavori è precipitato nel jazz da juke-box. Acquistato e arrivato oggi, ottimi contenuti e incisione d’epoca veramente super.

Patty Smith

Credo tutt’ora nel genio e negli eroi e per quanto voglia loro bene non sono d’accordo con i ragazzi che sono venuti dopo di me.

A volte mi domando se non abbia generato dei mostri… Non credo sia figo farsi di eroina e morire a ventun’anni. Non c’è niente di bello in tutto ciò. Io non vorrei morire mai. Vorrei esistere per sempre, perchè adoro la vita e mi rifiuto di mitologizzare la morte.

Non amo Hendrix perchè è morto, ma per quanto fece da vivo, quando saliva su un palco e là parlava con gli dei.

Don Pierino Boselli

Rimpiango il periodo in cui, quando l’ateismo era diffuso, con l’ateo ci si scontrava, ci si confrontava, si discuteva anche animatamente e sempre alla ricerca della verità e del perchè.

Ora è il momento del politeismo, degli dei che noi stessi ci siamo costruiti, ma che inesorabilmente ci svuotano l’esistenza. Non c’è confronto ne pensiero ne ricerca di fronte a questa situazione, siamo in balia dei nostri idoli pagani.

Sergio Ronconi

Quelli della vostra generazione possono dirsi fortunati ad aver avuto dei genitori che, come noi, si sono opposti al potere comunista.

Se fosse andata diversamente ora le vostre mogli sarebbero in Francia, Svizzera, Germania a fare le badanti.

Erri De Luca

Considero valore

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca, il regno
minerale, l’assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la
stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi
vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in
tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare
gratitudine senza ricordarsi di che.

Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord, qual è il nome del
vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la
pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore…

molti di questi valori non ho conosciuto.

Un messaggio di pace

Con uno dei più bei clip che abbia visto in rete nell’ultimo periodo…



Buon Natale a tutti.

Karen Russel

La pioggia estiva è ancora il suono più confortevole che conosca. Mi piace fingere che siano le dita di mamma, che non c’è più, che tamburellano sul soffitto sopra le nostre teste.

Tratto da: Il Collegio di Santa Lucia per giovinette allevate dai lupi.

last.fm

Anch’io come Marco, parecchi mesi fa aprìi un account su last.fm, dimenticandolo poi come decine di altri account. Pochi giorni fa invece, su skype con un Luca, vedevo nel suo stato ciò che stava ascoltando, su last.fm. Entrambi mi hanno ricordato questo deliziozo e gratuito servizio: ti registri e inserendo un tag (rock, pop, blues, o quel che vuoi) oppure il nome di un arista o di un pezzo hai modo di ascoltare random musica attinente a ciò che hai utilizzato come tag di ricerca.

Si possono creare playlist (sto termine mi stà proprio sul c..o), taggare i pezzi che ti piacciono, condividere musica con gli amici e soprattutto scoprire nuovi nomi nel panorama internazionale, una vera chicca.

Se al lavoro avete modo di essere online provate e gustatevi la vostra musica preferita, senza le farciture delle idiozie dei diggei o dell’opinionista di turno e senza vincoli di genere.

Grande idea last.fm.