Fettucce crudo, speck e Tremosine

Fettucce Garofalo

Parto dalla pasta, la migliore secondo me tra le “commerciali”, salvo prossima uscita del TG che ci racconta di come certe paste vengano prodotte con grani radioattivi provenienti dall’est Europa a prezzo. Spero non accada, almeno nel breve, o quantomeno che nell’elenco da evitare non vi sia la Garofalo, ne ho fatto scorta visto l’offerta speciale al Billa Store e la bontà del prodotto, senza contare che mi crollerebbe un mito.

Ebbene queste Fettucce Garofalo sono proprio buone: corpose, grosse, ottima tenuta in cottura, ruvide al punto giusto. Un’ottima pasta, ben distante qualitativamente dalla onnipresente e pluripubblicizzata dal packaging blu, che detto tra noi con le telenovelas del maccherone trovato nel taschino del babbo manager (o qualcosa del genere) ha anche un po’ stracciato gli zebedei.

Domenica mattina avevo in casa del “buon” prosciutto crudo, dell’altrettanto “buon” speck dell’Alto Adige ed una fetta di formaggio Tremosine…

Ingredienti:

Procedimento:

tagliate a listarelle il formaggio e mettetelo da parte, stessa operazione con l’affettato che soffriggerete in un filo di extravergine insieme ad una manciata di porcini secchi precedentemente ammollati in acqua, profumate con una macinata di pepe.

Appena raggiunto un buon grado di croccantezza sfumate il tutto con un goccio di Marsala, proprio un goccio che evaporerà in pochi istanti.

Aggiungete poi la panna (fresca è molto meglio) fate rapprendere un po’ fino a che il composto avrà raggiunto un buon grado di densità, senza andare troppo avanti, alla fine dovrete ottenere una specie di crema.

Appena pronte le Fettucce scolatele tenendo da parte un mestolo di acqua di cottura, saltate il tutto per un paio di minuti aggiungendone un pochino per volta affinché il sugo sia moderatamente liquido, versate il tutto in un ampio piatto di portata e deponete sulla pasta fumante abbondanti “listarelle” di formaggio Tremosine che avrete precedentemente tagliato.

A piacere un filo di extravergine di buona qualità ad esaltarne il profumo.

Joni Mitchell

Joni MitchellFinirà che ci resterà un solo albero, lo metteranno in un museo e ci faranno pagare il biglietto per vederlo… Finirà che asfalteranno il paradiso e lo trasformeranno nel parcheggio di un centro commerciale.

All’isola di Wight nel 1970.

Sergio Bambarén

Sergio Bambarén - Il fiume di cristalloNon cercate di comprendere il senso della vita: vivetela, e basta. Non complicate le cose. E’ questo il consiglio che mi sento di dare a chiunque abbia trascorso notti insonni a rigirarsi nel letto, cercando una risposta alla domanda che tutti dobbiamo affrontare prima o poi… qual’è il senso della mia vita?

Per me è questo: amate le persone a cui tenete di più… e anche le altre. Perchè ogni esistenza con cui entrare in contatto, anche quella di un ingenuo lamantino, vi toccherà a sua volta.

Fate tesoro di ogni alba, di ogni goccia di pioggia che vi sfiora la pelle, della sensazione della sabbia tra le dita dei piedi. Lasciatevi commuovere dalle lacrime di un bambino; respirate a fondo ed espirate piano. Non lasciatevi sfuggire la possibilità di aiutare qualcuno finchè siete in tempo. Perchè il tempo non dovrebbe essere misurato in ore,minuti e secondi, ma in base ai momenti in cui vi sentiti davvero vivi.

Infine, la Natura: concedetevi sempre il tempo per rimanere in contatto con essa, perchè la Natura non è governata da leggi e tradizioni. La Natura è, e basta.