Hipstamatic Gallery
Domenica, al parco Nocivelli di Verolanuova, ho incontrato un amico, parlando del più e del meno è venuta fuori la passione comune per la fotografia. Anche lui grande appassionato e possessore di macchine storiche quali Mamiya e Zenith, nonchè di due proiettori di diapositive con tanto di centralina per le dissolvenze incrociate.
Ci si ricordava appunto di quante diapositive si avessero negli armadi, del gusto, dei colori e del feel di quegli scatti su pellicola. Le fotocamere esclusivamente manuali che richiedevano tempo e riflessione per poter produrre un’inquadratura decente ed un taglio “di gusto”. Il rullino portato a sviluppare e l’aspettativa fino al giorno del ritiro delle stampe, era tutto un rito, con pro e contro.
Sinceramente non tornerei indietro, mi sono abituato alla velocità di esecuzione del “giro digitale”, della comodità di poter scattare a volontà senza temere spese folli per lo sviluppo. Tutti gli scatti ben organizzati e backuppati su più dischi e immediatamente accessibili con due click, ciò che non piace zac… sparisce nel cestino.
Confesso però che quando mi capitano per le mani alcune delle vecchie stampe e le sfoglio provo una sensazione particolare, sarà la carta tra le mani, la concretezza della stampa… forse anche un po’ di nostalgia.
Per questo ho pensato di fare una piccola e semplice gallery con scatti eseguiti esclusivamente con l’app Hipstamatic per iPhone. Questa fotocamera virtuale sfrutta l’economicissima lente del telefono Apple per produrre immagini vintage, che ricordano appunto delle vecchie foto. Offre la possibilità di upgradare l’applicazione con lenti e pellicole aggiuntive (che spesso fanno un pò sorridere). Il risultato però mi piace, immagini che ritraggono i soggetti più banali acquistano un fascino particolare che personalmente apprezzo molto.
L’intenzione è quella di arrichire la gallery sempre con nuovi scatti e possibilmente con una certa regolarità, le immagini scorrono random, quasi a ricordare una proiezione di diapositive tra amici.
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