Harvest – Neil Young

Harvet - Neil Young

Insieme a “Win Lose Or Drawn” (The Allman Brothers Band), “Rock And Roll Animal” (Lou Reed) e “Tale Spinnin” (Weather Report), questo “Harvest” mi fu consegnato da un amico per collaudare il mio primo giradischi, un Augusta BSR 2601.

Avevo 14 anni e detto tra noi, non ci ho capito nulla, mi mancava qualsiasi metro di paragone, alle mie orecchie giungeva un nuovo sound, del tutto imprevisto e inaspettato.

Abituato con i Fratelli La Bionda, Donna Summer e la disco in genere non ne coglievo ne contesto ne sentimento. Eppure è, insieme agli altri tre, un album che ancora oggi ascolto, che mi ha legato a Neil Young (musicalmente parlando) in modo indissolubile.

Dopo qualche periodo di “svezzamento” ho imparato ad amarlo, a godere delle sue sfuriate grunge, a seguirlo nelle dolcissime e tormentate ballate, nelle sue melodie agrodolci, nei suoi Vampire Blues.

Non lo so, ascolto, esploro, rischio con i nuovi talenti, che per certi versi apprezzo, ma quando sento la voce e la chitarra di Neil io mi sento a casa.