La mcdonaldizzazione
… Un mondo mcdonaldizzato è dominato dunque da prodotti omogenei. Big Mac, uovo McMuffin e pollo McNuggets sono sempre identici da un posto all’altro.
Poi, tecnologie tipo il nastro trasportatore di Burger King’s, come le friggitrici e i distributori di bibite in tutta l’industria del fast food, sono rigide come molte di quelle adoperate nella catena di montaggio di Ford.
La routine lavorativa nei ristoranti fast food è altamente standardizzata; lo sono persino le parole che il commerciante rivolge al cliente. E in aggiunta le mansioni sono dequalificate, non richiedono pressoché nessuna abilità.
I lavoratori sono anch’essi omogenei, e il comportamento dei clienti viene omogeneizzato dalle pretese del ristorante fast food (per esempio, non ci si può azzardare a chiedere un tipo insolito di hamburger).
Gli addetti nei locali possono essere considerati un agglomerato di elementi intercambiabili. Infine ciò che viene consumato, e il modo come lo si fa, è omogeneizzato dalla mcdonaldizzazione…
- Mauro de Vincentiis dal “Dizionario illustrato della Pubblicità e Comunicazione” Lupetti
- Illustrazione di BnW-JACk
Foster The People
Non so voi, ma a me questo pezzo è proprio piaciuto. Il resto dell’album è fuffa allo stato puro, ma questo (video compreso) l’ho trovato una piccola chicca.
Only Love Can Break Your Heart
When you were young
and on your own
How did it feel
to be alone?
I was always thinking
of games that I was playing.
Trying to make
the best of my time.
But only love
can break your heart
Try to be sure
right from the start
Yes only love
can break your heart
What if your world
should fall apart?
I have a friend
I’ve never seen
He hides his head
inside a dream
Someone should call him
and see if he can come out.
Try to lose
the down that he’s found.
But only love
can break your heart
Try to be sure
right from the start
Yes only love
can break your heart
What if your world
should fall apart?
I have a friend
I’ve never seen
He hides his head
inside a dream
Yes, only love
can break your heart
Yes, only love
can break your heart
Cortecce con ricotta, erbette e pancetta affumicata
Ingredienti per quattro persone:
- pasta ruvida (io ho usato le cortecce, non sono molto facili da recuperare, ma qualsiasi tipo di pasta trafilata a bronzo credo funzioni lo stesso)
- 250/300 grammi di ricotta vaccina fresca
- due mazzetti di erbette
- 16 fette di pancetta affumicata, buona, tagliate un filo più alte del normale
- pinoli
- sale, pepe e noce moscata
Esecuzione:
Sbollentate le erbette per qualche minuto, nel frattempo scaldate un filo d’olio in un tegame antiaderente e buttateci un velo d’aglio e una manciata di pinoli, appena caldo e arrostiti un pochino i pinoli unite le erbette, tagliate grossolanamente, con un pizzico di sale e una macinata di pepe. A cottura ultimata mettete tutto in una ciotola.
Fate abbrustolire leggermente le 16 fette di pancetta rigirando le fette su loro stesse con una pinza da cucina. Usate pancetta buona ovviamente, sarà lei a dare carattere al piatto, io ho preso un ottimo prodotto dell’alto adige.
Appena pronta mettene 8 fette da parte e il resto riducetela a listarelle di un centimetro circa.
La pancetta che avete messo da parte la userete per decorare il piatto con un paio di fette per persona.
Versate ora un altro filo di extra vergine nel tegame e ponetevi la ricotta a fuoco lento, aggiungete anche qui un pizzico di sale e noce moscata, lasciate che il formaggio pian piano perda consistenza, un paio di minuti circa, poi unite tutto il resto: erbette, pinoli, listarelle di pancetta.
Lasciate andare pochi secondi affinché tutto si amalgami.
Appena pronta la pasta scolatela e unitela al preparato con un filo di acqua di cottura, saltatela per un minuto circa e servitela nei piatti precedentemente guarniti con le fette di pancetta abbrustolita.
In tavola fate trovare qualche manciata di formaggio grana, dona un ulteriore vena di carattere alle vostre cortecce.
Buon appetito.
A scuola di tecnologia
Stamattina mi sono commosso. Facendo ordine tra le mie decine di cartellette e documenti (fisici) mi sono capitati tra le mani questi fogli, manoscritti. Scritti per me.
Eravamo agli albori di internet (almeno per quanto la conosciamo come utenti tipo) e un amico ingegnere, scomparso qualche anno fa, con le sue istruzioni, mi stava preparando al “nuovo” lavoro aiutandomi nella presa di coscienza e confidenza verso i nuovi termini e le più moderne tecnologie.
Per lui un notevole sforzo, aprire un po’ la mia mente rattrappita dev’essere stato un lavoro gravoso e impegnativo, semmai fosse riuscito nell’impresa.
Quanto tempo e lavoro gratuito mi ha regalato, quanti bei pomeriggi ho passato in sua compagnia, tra “lezioni”, scambi amichevoli di opinioni e modi di intendere vita e lavoro. Ricordo in particolare le diatribe Winzozz vs Linux, tra lui e l’amico Luca con la supervisione di Paolo, dopo un paio delle loro esposizioni io ero già in pappa, ma letteralmente sempre a bocca aperta quando mi era dato di capire qualche sfumatura del loro confrontarsi su tecnologie a me oscure, al limite del soprannaturale.
Graziano è stato una delle persone più care e generose che abbia mai conosciuto, uno che della condivisione del sapere non ne ha mai fatto un segreto.
Mi ha sempre seguito con energia, amicizia, vera voglia di condividere ciò che sapeva e che voleva realizzare, da vero amico e senza mai chiedere nulla in cambio.
Il suo impegno era animato da passione viva, purtroppo la stessa che aveva per motori e auto sportive.
Grandissimo Graziano. Grazie.



