La mcdonaldizzazione
… Un mondo mcdonaldizzato è dominato dunque da prodotti omogenei. Big Mac, uovo McMuffin e pollo McNuggets sono sempre identici da un posto all’altro.
Poi, tecnologie tipo il nastro trasportatore di Burger King’s, come le friggitrici e i distributori di bibite in tutta l’industria del fast food, sono rigide come molte di quelle adoperate nella catena di montaggio di Ford.
La routine lavorativa nei ristoranti fast food è altamente standardizzata; lo sono persino le parole che il commerciante rivolge al cliente. E in aggiunta le mansioni sono dequalificate, non richiedono pressoché nessuna abilità.
I lavoratori sono anch’essi omogenei, e il comportamento dei clienti viene omogeneizzato dalle pretese del ristorante fast food (per esempio, non ci si può azzardare a chiedere un tipo insolito di hamburger).
Gli addetti nei locali possono essere considerati un agglomerato di elementi intercambiabili. Infine ciò che viene consumato, e il modo come lo si fa, è omogeneizzato dalla mcdonaldizzazione…
- Mauro de Vincentiis dal “Dizionario illustrato della Pubblicità e Comunicazione” Lupetti
- Illustrazione di BnW-JACk
Barney Panofsky
Invece io Terry lo trovavo interessante, a suo modo. Tutti quanti noi, all’epoca, vivevamo nella più beata incoscienza, e non ce ne importava un fico secco di quanti anni avessimo: ventitré, ventisette, era lo stesso.
A quel che ci restava da vivere non pensavamo proprio. Forse perché i colpi cadevano ancora nella terra di nessuno, se vogliamo usare una metafora bellica. Terry invece era l’unico a rendersi conto di essere giovane, e di star vivendo il suo “periodo parigino”.
Per cui la vita non era una cosa da godere e disperdere, come il seme di Onan: era una precisa responsabilità, una piccola rendita da mettere a frutto. Una specie di album da colorare, che riempiva con la massima cura autobiografica, l’occhio rivolto a quello che avrebbero pensato i critici di domani.
Fausto Colombo
“… Fosse solo per questo, vorrei che ci si ricordasse della mia generazione. Non come la generazione degli anni di piombo, ma di quella che è riuscita a passarci attraverso stringendosi agli amici, facendo tardi al bar prima che le discoteche esistessero davvero, imparando a scherzare sulla vita degli adulti e sul mondo che faceva paura. E vorrei che la nostra generazione non si dimenticasse di se stessa, perché è unica, come ogni generazione, ma contiene dentro di sé un’utopia dolce, una speranza che magari non si è realizzata, ma che è bene che stia là, a ricordare che le cose possono cambiare, che possiamo essere la storia, o almeno provarci, che l’amicizia e le persone contano…”
Fausto Colombo – Tratto da “Boom – Storia di quelli che non hanno fatto il ’68“
Natalie Merchant
Credo che privarsi di esperienze che l’uomo ha fatto per centinaia di anni, come leggere un libro o osservare la natura, sia come autoingannarsi, soprattutto nei confronti dei figli.
Trascinarli sempre di corsa da una parte all’altra o chiuderli in una stanza con i videogiochi, lo considero un abuso al loro spirito creativo, al loro corpo fisico e al loro benessere spirituale.
Joni Mitchell
Finirà che ci resterà un solo albero, lo metteranno in un museo e ci faranno pagare il biglietto per vederlo… Finirà che asfalteranno il paradiso e lo trasformeranno nel parcheggio di un centro commerciale.
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All’isola di Wight nel 1970.
Sergio Bambarén
Non cercate di comprendere il senso della vita: vivetela, e basta. Non complicate le cose. E’ questo il consiglio che mi sento di dare a chiunque abbia trascorso notti insonni a rigirarsi nel letto, cercando una risposta alla domanda che tutti dobbiamo affrontare prima o poi… qual’è il senso della mia vita?
Per me è questo: amate le persone a cui tenete di più… e anche le altre. Perchè ogni esistenza con cui entrare in contatto, anche quella di un ingenuo lamantino, vi toccherà a sua volta.
Fate tesoro di ogni alba, di ogni goccia di pioggia che vi sfiora la pelle, della sensazione della sabbia tra le dita dei piedi. Lasciatevi commuovere dalle lacrime di un bambino; respirate a fondo ed espirate piano. Non lasciatevi sfuggire la possibilità di aiutare qualcuno finchè siete in tempo. Perchè il tempo non dovrebbe essere misurato in ore,minuti e secondi, ma in base ai momenti in cui vi sentiti davvero vivi.
Infine, la Natura: concedetevi sempre il tempo per rimanere in contatto con essa, perchè la Natura non è governata da leggi e tradizioni. La Natura è, e basta.
Massimiliano Spada
…quando cala la sera, accende l’altra metà del sigaro che gli ha tenuto compagnia la notte passata e si sente assalire dai ricordi, dai fantasmi del passato e dal meraviglioso mistero dell’amore. Quello è il momento in cui i pensieri che ha cercato di seminare durante il giorno lo raggiungono, a cavallo di una melodia, per ricordargli che ha fatto una scelta che avrà sempre delle conseguenze, fino all’ultimo kilometro, all’ultimo passo, fino al suo ultimo respiro.
JAM – Viaggio nella musica. Massimiliano Spada recensisce John Hiatt.
Joseph Ratzinger
Non si dica più ha mentito, è umano; ha rubato, è umano, questo non è il vero essere umani. Essere umani vuol dire esseri generosi, volere la giustizia, la prudenza, la saggezza, essere a immagine di Dio.
Mannara
… I miei cani mangiano quello che trovano in giro. Ma smettetela di lamentarvi. C’è chi ha anche meno di voi. Siete impauriti, rintanati, imbalsamati, sembra che vi abbiano portato via il mondo. Il mondo è sempre lì, è vostro.
Datevi da fare, o i miei cani mangeranno le vostre carogne.
(Tratto da “Pane e tempesta” di Stefano Benni)
Renzo Rosso
Le persone intelligenti vedono le cose per come sono, gli stupidi per come potrebbero essere. Guardiamo i nostri politici: ognuno pensa solo a scaldare la sedia.
Guardiamo il governo e l’opposizione: possibile che uno faccia una cosa e l’altro sappia solo urlargli contro? Mai che uno porti avanti un’idea e l’altro critichi, proponendo però una soluzione alternativa.
Siamo in mano a persone che non sanno neppure cos’è la tecnologia e pretendono di fare leggi per i nostri figli.







